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I quarant’anni del Coro Popolare Città di Vimercate

Quarant’anni per un coro sono pochi o tanti? Pochi se si pensa alla vita di un uomo, soprattutto se si osserva dall’ottica di chi li ha superati da oltre un ventennio. A quarant’anni un uomo è nel pieno delle sue forze e normalmente non ha ancora realizzato le sue potenzialità. Un coro è fatto di persone, di uomini nel nostro caso, e verrebbe da dire che quarant’anni sono pochi. Ma se questa è l’età del coro, quella dei suoi componenti – soprattutto dei fondatori – è ben superiore. Sarebbe bello se tutti avessimo quarant’anni. Eppure in un certo senso è così. Sarà perché il nostro Maestro, Beppe Brambilla, i quaranta li ha passati da poco, sarà perché alcuni coristi (pochi) hanno davvero quell’età, sarà perché quando ci si trova insieme sembra di ringiovanire, ma in qualche modo quella cifra magica, quaranta, pare appartenerci, come ci invadesse tutti, infondendo forza, entusiasmo e la consapevolezza che il meglio lo dobbiamo ancora dare. Quarant’anni sono tanti. Basta guardarsi indietro, basta pensare a tutti i ricordi, successi, insuccessi, gioie, dolori, allegrie, tristezze, per accorgersi che sono ovattati nelle nebbie del tempo che è passato a fiumi. Ondate di eventi che sono finiti nel mare dei ricordi. Quarant’anni sono tanti se si sentono nel cuore le fitte delle morti che ci hanno sconvolto. Cinque, dolorosissime, negli ultimi due anni. Normale, si dirà, è un coro di anziani. Sbagliato. Quattro su cinque dei compagni scomparsi non raggiungevano i settant’anni e tutti, ma proprio tutti, avevano nello spirito la giovinezza del loro coro, con la cui divisa hanno voluto essere sepolti, come ultimo estremo atto di fedeltà e di amore. Quarant’anni sono pochi se si pensa che solo l’anno scorso abbiamo avuto la volontà e la forza di affrontare una faticosa trasferta in Repubblica Ceca per partecipare a un concorso internazionale. Fatica, trepidazione, prove condotte allo stremo delle corde vocali e del fisico tutto, premiate con un successo tanto bello quanto insperato: la medaglia d’oro e, graditissimo, il riconoscimento del pubblico che, così lontano dall’Italia ci ha osannato, dandoci una plebiscitaria premiazione popolare prima di quella tecnica dei giudici. Un altro trofeo tra i molti conseguiti in quarant’anni di attività. L’ultimo, il più gradito, il più prezioso perché sancisce che il coro non è vecchio e per lui, grazie a lui, non lo è nessuno di noi. Quarant’anni alle spalle e la nuova, rinvigorita consapevolezza che la nostra potenzialità è ancora lì da esprimere e che il meglio non è dietro, ma davanti a noi. Proprio come un giovane, forte uomo di quarant’anni. Auguri, vecchio giovane Coro, auguri e grazie per la gioia che dai a chi canta e a chi ascolta. Fallo ancora per molti anni, abbiamo tutti bisogno di te!

Marco Zuccari

riconoscimento
Auguri di una felice Befana a tutti
Ricordando Gian Luigi

Gian Luigi Crespi ci ha lasciato il 22 novembre 2011 a sessantanove anni. Per la quinta volta in meno di ventiquattro mesi ci troviamo a piangere un amico, un corista. È un’assurda e crudele maledizione che ci perseguita e che ci ha strappato cinque compagni, uno solo dei quali superava i settant’anni.
Luigi da tempo non cantava più con noi, ma non per sua volontà. Era un appassionato di canto e amava il Coro. La sfortuna è sembrata accanirsi contro di lui, prima portandogli via la moglie ancora giovane, poi minandone la salute e colpendolo anche alle corde vocali, impedendogli quasi di parlare oltre che di cantare. Lui, nonostante le avversità, ha continuato a sentirsi un componente del Coro e ha voluto essere sepolto con la divisa che da anni non aveva più la gioia di indossare. Luigi era un finto burbero. Gli piaceva atteggiarsi a persona dai modi spicci e, a volte, bruschi per mascherare un animo che invece era dolce e sensibile. L’amicizia era un valore sacro. Sapeva rendersi disponibile con abnegazione per un amico che gli avesse chiesto un semplice favore. Era addirittura apprensivo con i compagni, come quella volta in montagna per un corista che era andato a pescare da solo. Facendosi tardi e buio, Luigi non si era rassegnato ad aspettare con pazienza il ritorno dell’amico. Si era agitato, aveva fremuto ed era stato in ansia, calmandosi solo al rientro di quello, a cui non aveva risparmiato severi rimbrotti. In un’altra occasione uno di noi era stato punto da un insetto subendo uno shock anafilattico. Era dovuto intervenire l’elicottero di soccorso. Chi era presente non dimentica la frenesia incontenibile di Luigi nel segnalare al pilota l’area di atterraggio e quasi strappando dalla cabina il medico per fargli affrettare l’intervento.Luigi era così: sempre con quella maschera grintosa che scioglieva in lacrime nei frequenti momenti di commozione. Lo ricorderemo grande amico, burbero e fragile, incapace di arginare la sua straripante sensibilità di uomo buono e sfortunato.
Ci mancherai tanto.

Entusiasmante successo del Coro al Concorso Internazionale di Olomouc – Repubblica Ceca

Dal 9 al 12 giugno il Coro Popolare Città di Vimercate ha partecipato al 39^ Concorso internazionale di Olomouc – Repubblica Ceca, dedicato alla musica corale. Olomouc è una affascinante, ridente cittadina al centro della Moravia, una regione della Repubblica Ceca a est di Praga, non lontano dal confine polacco. Il concorso, che vede rappresentate tutte le forme di musica corale divise in categorie, è di grande tradizione e levatura. La partecipazione è autenticamente internazionale, annoverando complessi provenienti fin da Singapore e dalla Malesia, oltre a rappresentanze di molte nazioni europee.

Per l’occasione il Coro Popolare di Vimercate ha unito le forze con un complesso monzese, il Coro Fior di Montagna, presentandosi al concorso di Olomouc con il nome di Associazione Corale Città di Vimercate – Fior di Montagna di Monza e Brianza.


La direzione è stata affidata al nostro Maestro Pier Giuseppe Brambilla, il quale da circa un anno e mezzo conduce anche il coro di Monza.

Il viaggio a Olomouc è stato effettuato in pullman e ha richiesto l’intera notte di mercoledì 8 e la mattina di giovedì 9. Al pomeriggio i cantori italiani, accompagnati anche dal Sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, e signora, si sono presentati puntualmente per le prime esibizioni nell’ambito dell’evento.

Al venerdì c’è stato il tempo per una escursione turistica al Castello di Kromeriz, distante 70 km da Olomouc. Al sabato l’emozionante fase competitiva che ha visto il nostro complesso conquistare la medaglia d’oro nella propria categoria, cori virili, e accedere alla finale per la designazione del vincitore assoluto. A quest’ultimo esame, oltre al coro italiano, hanno partecipato altri 5 organici, usciti da una severa selezione che ha escluso la maggior parte degli 89 complessi iscritti per un totale di 2675 cantori. La vittoria è andata a un complesso polifonico polacco “Chór Akademii Techniczno-Humanistycznej Bielsko-Biala” che ha espresso una qualità “stellare”, totalizzando un punteggio di 99/100, rasentando la perfezione. Gli altri cori si sono equivalsi e gli italiani hanno ottenuto un pregevole punteggio di 91/100, che ha premiato la loro esibizione. Il successo, al di là dell’ufficialità, è andato oltre. Il pubblico presente ha gradito la freschezza dei brani italiani al punto che all’uscita dalla sala del concorso i nostri coristi hanno dovuto concedere un imprevisto bis per accontentare i presenti che, fuori da ogni rituale, lo richiedevano.

Nella notte di domenica il rientro in Italia al termine di una esaltante esperienza su cui il Maestro Brambilla ha messo il suggello dichiarando che “la partecipazione è stata ampiamente positiva e ci fornisce lo sprone per proseguire nella lavoro svolto fin qui”. 

Copia questo indirizzo per vedere il video :  
http://youtu.be/VDWG1G-I_Yg

Ave Maria (Sardegna)
Attestato
Il Coro a Salisburgo (Austria)
Il Coro a Salisburgo (Austria)
Riconoscimnto dalla Bulgaria
Ferruccio Villa
2015 - Il nostro nuovo direttore del coro.